Blow up sul mondo della fotografia
Quale rapporto esiste tra la politica e la fotografia? In realtà sembrerebbero due mondi molto distanti che hanno poco da dirsi ma invece i punti di contatto sono inaspettatamente davvero molti.
La fotografia ha subito una importante evoluzione negli ultimi anni ed il suo ruolo ha acquistato sempre più rilevanza a livello politico e sociale. Grazie ad Internet ed alla onnipresenza dei media l'immagine è diventata fondamentale e diffusa ad ogni livello ma, proprio come accade per la comunicazione, questo sovraccarico iconografico paradossalmente rischia di lasciare ben poco nei suoi fruitori, cioè noi.
Lo scrittore David Levi Strauss - responsabile del dipartimento di Teoria e critica d'arte della School of Visual Arts di New York - nel suo libro Politica della Fotografia, edito da postmedia , offre una analisi lucida ed originale sulla funzione della fotografia nell'era della globalizzazione, mettendo l'accento sul rischio che la sovraesposizione di immagini si trasformi in propaganda, o peggio in illusione digitale. Un pericolo reale di mistificazione che rischia di snaturare il senso stesso delle immagini, le foto dell'attentato alle Torri Gemelle ne sono un eclatante esempio.
Tra i fotografi tirati in ballo da Levi Strauss tra le pagine del libro ci sono anche Joel Peter Witkin (lo scatto qui sotto è opera sua e si intitola La Zattera di George W. Bush, ispirato a La Zattera della Medusa del pittore Gericault) - chocccante fotografo americano tra i più creativi ma semisconosciuto in Italia - e il grande Salgado che della fotografia sociale e di denuncia ne ha fatto una bandiera.