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L’intervista: Daniele Cascone, artista digitale

Francesca De Meis avatar Martedì 8 Aprile 2008, 11:56 in Professione fotografo di Francesca De Meis
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Daniele Cascone, nato a Ragusa nel 1977,  non è un fotografo di professione ma si definisce un artista digitale, usa la fotografia per creare interessanti ed originali lavori, delle vere e proprie opere d'arte affascinanti, a tratti inquietanti e misteriose. Oltre ad un sito dove presenta i suoi lavori digitali, Daniele cura anche un fotoblog, Reflectiva , con i suoi scatti dedicati alla quotidianità, ai suoi viaggi ed al mondo che lo circonda.

Come hai cominciato a fotografare? Sei un autodidatta oppure hai frequentato un corso o una scuola?
Ho sempre avuto il pallino di scattare foto per immortalare i momenti più belli. Ma ho cominciato a pensare alla fotografia come strumento di espressione, solo con il comparire delle prime compatte digitali che avessero un livello qualitativo accettabile, quindi intorno al 2001. Successivamente, nel 2006, ho cominciato a conoscere meglio il mondo delle reflex e, di conseguenza, a lavorare in maniera più ragionata. In realtà, la mia principale attività non è quella di fotografo, ma di artista digitale. La fotografia è il più importante tra gli elementi che caratterizzano la mia produzione, in quanto è la base di partenza. In un seconda fase, stravolgo gli scatti con diverse elaborazioni digitali e li mescolo con altre tecniche come la pittura e il collage. Sono un autodidatta. Ho cominciato studiando le basi e sperimentando direttamente sul campo. Da qualche tempo, la fotografia sta assumendo un ruolo sempre più importante, motivo per cui cerco di migliorare la mia tecnica per poter ottenere dei risultati che mi soddisfino.


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Non sei un fotografo di professione. Cosa fai oltre a scattare? E come concili le due attività?
Il lavoro che svolgo quotidianamente è quello di web designer. Un'occupazione che considero diversa dalla mia attività artistica. Solo in quest'ultima, infatti, posso esprimermi in maniera libera e senza schemi di alcun tipo.
Sul tuo sito c'è scritto che ami l'imperfezione e le tue foto ne sono le dimostrazione. Ci parli meglio di questo tuo amore per ciò che è imperfetto?
Alle immagini patinate, pulite, tecnicamente perfette, spesso preferisco opere più "umane", dove non viene presentata una realtà edulcorata e
"asettica", ma sporca, asciutta e cruda. E' qualcosa che mi fa avvicinare di più all'opera. Alla luce di questo, il genere che più attira la mia attenzione è il
reportage.
Con quale tecnica realizzi i tuoi scatti?
Di solito scatto in manuale e mi affido alla luce del sole. Non avendo un vero e proprio studio, mi arrangio come posso per ricreare un'ambientazione quanto più simile a quella che ho in testa. Uso il formato raw, così posso controllare meglio il risultato finale al computer. E' comunque importante che lo scatto originario sia ben fatto, altrimenti non esiste software in grado di salvarlo.
Ti ispiri ad un fotografo in paricolare? Le tue foto mi ricordano molto Witkin...
Ammiro molto il lavoro di Witkin , ma non saprei dire esattamente chi o cosa mi ispira. Seguo molti fotografi e artisti digitali e non posso affermare di avere una corrente di riferimento. Credo di essere aperto a qualsiasi genere, purché quello che vedo sia un lavoro di qualità!

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20 Gen 2011
alle 19:16

paul david redfren

Artista digitale di grande impatto visivo, molto bravo.

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