blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Il nudo continua a fare scandalo

Francesca De Meis avatar Venerdì 27 Giugno 2008, 10:06 in News di Francesca De Meis
henson.jpg

Le polemiche causate da fotografie giudicate scandalose non sono solo materia italiana. Vi ricordate il polverone suscitato dalle mostre proposte da Sgarbi al Comune di Milano? Abbiamo dedicato diversi post all'argomento e fortunatamente alla fine le esposizioni sono andate in porto e la diatriba tra l'assessore alla cultura ed il Comune di Milano è rientrata.

Ma le foto di nudi non fanno "paura" solo nel nostro paese, lo scandalo intorno al corpo è comune a diversi paesi nel mondo. Qualche tempo fa anche la modernissima e civilissima Australia ha vietato una mostra, sequestrando addirittura gli scatti, del fotografo Bill Henson che aveva ritratto adolescenti senza veli (in apertura una delle foto della mostra). Il primo ministro australiano aveva giudicato gli scatti "ripugnanti" mentre alcune star del cinema tra le quali Cate Blanchett si sono schierate apertamente a favore del fotografo e della sua arte.

Notizia più recente arriva invece da un paese Africano, l'Etiopia. Il fotografo Biniam Mengesha doveva esporre i suoi scatti di nudo in una mostra dal titolo Diamanti neri: 45 scatti di bellissime donne ritratte senza veli (qui potete vedere la galleria fotografica). Il ministero della Cultura, però, ha imposto il suo veto ancor prima della inaugurazione della esposizione giudicando le foto "pornografiche" e non adatte ad essere esposte in pubblico. Ancora un altro colpo per la fotografia ma soprattutto per la libertà di espressione.

2
2 commenti
2
05 Set 2008
alle 18:10

Lorenzo

A parer mio la questione culturale di sottofondo è più complessa. Quelle di Mengesha sono fotografie sobrie, essenziali ed eleganti; ciononostante, nel suo paese è comunque saltato più all'occhio il fatto che siano opere raffiguranti ragazze nude, con seguito di scandali. E' però uno scandalo completamente legato al "pudore"? Io credo di no. Vedete, Mengesha è il prodotto culturale di un paese africano (l'Etiopia per l'esattezza). Ora, è innegabile che una delle ferite più profonde e indecenti dell'Africa, nei confronti dell'Occidente tutto, sia quella dello sfruttamento della prostituzione. Ed è una ferita aperta sin dai tempi dello sfruttamento coloniale. Non credo sia dunque così erroneo intepretare il rifiuto di un paese africano, ad esporre le foto di 45 ragazze africane nude, non come mero sintomo di chiusura mentale ma come tentativo di difendere una dignità collettiva. Ovviamente, è solo un'ipotesi, anche perchè Mengesha tutto mi sembra fuor che un apologeta della prostituzione.

1
23 Ago 2008
alle 18:05

Gilberto

Il nudo fa paura. Secondo me è quel che la gente vede nel nudo a spaventare: chi vieta mostre, chi condanna foto sotto l'etichetta di pornografia, non riesce a veder oltre, non capisce la fotografia, non si accorge che il corpo non è volgare. Con questo non dico che possono esserci delle foto di cattivo gusto ma non hanno nulla a che vedere con l'arte, con la fotografia. Altrimenti disabitate spiagge, oscurate reti televisive, chiudete gli occhi.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere